Home / News / Allarme obesità tra i bambini in Europa

Allarme obesità tra i bambini in Europa

L’assunzione giornaliera di zucchero nei bambini europei è fino a tre volte superiore al livello massimo raccomandato

La Società Europea di Gastroenterologia Pediatrica, Epatologia e Nutrizione (ESPGHAN) ha rilasciato nuove indicazioni per medici e genitori sull’assunzione massima raccomandata di zucchero nei bambini e negli adolescenti nei paesi europei. Dai dati emerge che le quantità di zucchero assunto risulta essere fino a tre volte superiore alla quantità consigliata.
I cosiddetti “Free sugars o zuccheri aggiunti – monosaccaridi e disaccaridi” sono zuccheri che vengono aggiunti dal produttore, da chi cucina  o dal consumatore  stesso in più rispetto agli zuccheri già presenti in alimenti o bevande. Gli alimenti contenenti zuccheri aggiunti spesso hanno un beneficio nutrizionale molto scarso o nullo e possono essere altamente dannosi per la salute. Grazie alla capacità del corpo umano di generare energia da carboidrati come quelli che si trovano nelle verdure, nel riso e nella pasta, non è necessario che le persone consumino zuccheri aggiunti.

Nelle linee guida appena pubblicate, gli esperti di ESPGHAN affermano che non vi è alcun fabbisogno dietetico nel consumo di zucchero nei bambini e negli adolescenti, ma se proprio integrati dovrebbero essere limitati a meno del 5% dell’assunzione di energia raccomandata. In pratica questo significa l’equivalente di quattro cucchiaini di zucchero per i bambini di 2-4 anni e nove cucchiaini da tè per gli adolescenti tra i 15 ei 19 anni.

I dati di consumo di zuccheri aggiunti da parte di bambini provenienti da paesi come Danimarca, Francia, Irlanda, Paesi Bassi e Regno Unito e Italia superano di gran lunga le assunzioni giornaliere raccomandate, che vanno da circa il doppio in Danimarca a oltre tre volte nei Paesi Bassi.

L’assunzione eccessiva di zucchero è correlata all’aumento del rischio di carie dentaria, malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e forse più preoccupante è associato a un rischio significativamente più elevato di obesità, un problema sempre più di interesse globale.

Se non vengono apportate modifiche, oltre 80 milioni di bambini sotto i cinque anni rischiano di soffrire di obesità entro il 2025 in tutto il mondo, con l’Europa tra i paesi a più alto rischio. Un bambino su tre con età compresa tra i 6-9 anni è in sovrappeso o obeso, dati rilevati in 46 paesi europei che posizionano il vecchio continente tra i paesi con il più alto tasso di bambini in sovrappeso rispetto a qualsiasi altra regione del mondo.

Per affrontare il problema del sovra-consumo, ESPGHAN chiede chiarezza intorno alla definizione di zucchero utilizzata a livello globale nell’etichettatura e nelle campagne di educazione pubblica, nonché uno sforzo maggiore da parte dei governi per informare i genitori sul rischio di un’eccessiva assunzione di zucchero e su come per evitarlo.

Fonte: Azaïs-Braesco, Véronique, et al. “A review of total & added sugar intakes and dietary sources in Europe.” Nutrition journal16.1 (2017): 6.